Dei delitti e delle pene. E delle altre amenità
16 AGO 20

Beppe Severgnini ritorna sulla prescrizione breve anche oggi, dichiarandosi colpito dalla mancata sollevazione popolare in difesa dei processi di Viareggio, L'Aquila, Torino, Napoli, ecc. Gli ho inviato il seguente commento:"Caro Severgnini, mi sembra che lei abbia una scarsa stima dei suoi lettori. I quali, semmai accogliessero a pié pari il suo invito - oggi in primo piano su Italians - a trasformare un sospetto in una vera e propria sollevazione popolare, finirebbero per sembrare degli idioti - son sicuro - pure a lei. Peraltro un sospetto, come sovente accade, più sintomatico della malizia di chi osserva che non dei vizi di chi è osservato. A quanto pare che il processo per la strage di Viareggio, anche con la nuova normativa, non si prescriva prima del 2032. E che la stessa cosa, più o meno, accada per il processo a L'Aquila, e per gli altri. E pare pure che - a conti fatti col mio pallottoliere - la prescrizione breve accorci al più di qualche mese gli attuali decenni richiesti da ogni singolo procedimento. Insomma, se sollevazione s'ha da fare, non converrebbe innanzitutto sollevarsi dalla mistificazione? E se son tempi d'emergenza, che emergenza sia: ma dalla palude della dabbenaggine. Concorda?